\\ Home Page : Articolo : Stampa
PENDOLARI RHO: CATTANEO SCENDA DAL PIEDISTALLO E LA SMETTA DI RACCONTARE FALSITA'
di lucmu (del 08/10/2009 @ 17:21:47, in Infrastrutture&Trasporti, linkato 1053 volte)
Siamo francamente sorpresi e anche un po’ disgustati dalle parole consegnate dall’Assessore Cattaneo al quotidiano “La Prealpina”, nell’edizione odierna, a proposito della richiesta di abbassare il prezzo del biglietto ferroviario sulla tratta Rho-Milano. Non solo usa toni sprezzanti nei confronti dei pendolari rhodensi, che chiederebbero “favoritismi”, e travisa il contenuto della mozione presentato in Consiglio, ma arriva addirittura a sostenere delle autentiche falsità.
Diversamente da quello che sostiene Cattaneo, l’approvazione della mozione non comporterebbe alcun incremento del costo del biglietto per i pendolari di altri linee. Infatti, non mettiamo affatto in discussione, come l’assessore vorrebbe far credere, il principio della proporzionalità basato sulle fasce chilometriche, né tanto meno il principio della tariffa unica all’interno della città di Milano. È invece l’applicazione disomogenea di tali principi che contestiamo.
La nostra proposta è che il calcolo della distanza percorsa da Rho a Milano e della relativa tariffa non sia fatto, come avviene attualmente, prendendo come riferimento la Stazione Centrale, raggiungibile soltanto da una parte dei treni in partenza da Rho. Le tariffe della linea S5 ed S6 devono essere calcolate, piuttosto, sulla distanza dalla stazione Garibaldi, cioè dallo scalo principale raggiungibile utilizzando le linee suburbane.
Questo non implicherebbe l’abolizione della tariffa unica nell’area metropolitana, ma ripristinerebbe un’equità di tariffe che oggi non esiste, diminuendo la tariffa di una fascia chilometrica per i pendolari di Rho e di tutte le stazioni successive in uscita da Milano. E non sarebbe nemmeno l’unico caso in cui la stazione di riferimento di Milano è diversa dalla Centrale, visto che, ad esempio, per la linea Milano-Mortara il calcolo si fa sulla stazione di P.ta Genova.
Questa è la proposta contenuta nella mozione. In altre parole, la “stravagante e inedita alleanza Prc-Lega” esiste soltanto nella fantasia dell’assessore. Anzi, per dirla tutta, nel famoso Consiglio comunale di Rho la Lega non c’era nemmeno, era fuori, ed a votare a favore della mozione, assolutamente identica a quella poi presentata in Regione, c’erano l’opposizione e il Pdl, con il plauso del Sindaco Zucchetti.
Infine, consigliamo vivamente a Cattaneo di non insistere con le lodi a se stesso per il ripristino di una parte dei treni tagliati a giugno. Altrimenti, saremo costretti a ricordare quello che in fondo tutti quanti sanno. Cioè, fu certamente la Regione Piemonte a decidere lo spostamento della fermata da Rho alla Fiera, il 19 marzo scorso, ma soltanto dopo aver chiesto il consenso a Regione Lombardia, in occasione di una apposita riunione tenutasi il 18 marzo a Milano negli uffici dell’Assessore Cattaneo.
Una riunione alla quale il Sindaco Zucchetti non partecipò, sebbene fosse stato invitato, secondo quanto comunicatoci dall’assessorato lombardo, e della quale non esiste, stranamente, alcun verbale. Se ne conosce soltanto il titolo e, ovviamente, l’esito devastante per i pendolari di Rho.
Quindi, l’assessore Cattaneo farebbe bene a scendere dal suo piedistallo e a confrontarsi con le richieste dei pendolari, del Comune di Rho e di una parte significativa del Consiglio regionale.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer