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CASE POPOLARI: NO A TAGLIO FONDI, PRC SOSTIENE RICHIESTE SINDACATI
di lucmu (del 19/12/2006 @ 22:13:32, in Casa, linkato 870 volte)
Rifondazione Comunista esprime il suo pieno sostegno ai sindacati inquilini che oggi manifestano davanti al Consiglio Regionale, chiedendo che vengano destinati nuovi fondi all’edilizia residenziale pubblica.
Avevamo espresso voto contrario al Prerp 2007-2009 per le medesime ragioni che oggi portano i sindacati inquilini a scendere in piazza. Cioè, il taglio dei fondi per l’edilizia pubblica, che colpisce in maniera particolare e brutale gli investimenti per la realizzazione e la riqualificazione di alloggi popolari, ridotti di oltre il 70% rispetto al triennio precedente.
Tutti i dati disponibili, compresi quelli della stessa Regione ci segnalano che in Lombardia rischiamo un’emergenza abitativa, visto anche il crescente divario tra domanda e offerta di alloggi a canone accessibile. Eppure si taglia lo stesso, dicendo che non ci sono i soldi. E, allora, ci domandiamo come mai la Regione trovi soltanto 233 milioni per le case popolari di tutta la Lombardia, mentre per lo stesso periodo stanzi senza problemi mezzo miliardo di euro per la nuova e superlativa sede amministrativa voluta da Formigoni.
Come se non bastasse, poi a gennaio arriverà in Consiglio un progetto di legge della Giunta regionale che intende favorire la vendita di alloggi Erp attualmente non occupati. Un provvedimento che sembra fatto su misura per casi come quello milanese di piazzale Dateo e che comunque implicherà una riduzione ulteriore del patrimonio pubblico.
Riteniamo irresponsabile procedere sulla strada del ritiro del pubblico dalla questione abitativa. Per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti al bilancio in discussione in Consiglio, al fine di aumentare gli stanziamenti per le case popolari. E se proprio non si trovano nuove risorse, allora si può fare anche qualche sacrificio, e rinunciare, per esempio, alla torre di vetro del presidente.
 
comunicato stampa di Luciano Muhlbauer