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G8: RICHIESTE PM FUORI DALLA REALTÀ
di lucmu (del 23/10/2007 @ 15:27:42, in Movimenti, linkato 923 volte)
Le richieste dei Pm al processo genovese contro 25 giovani sono gravi, sproporzionate e fuori dalla realtà, ma purtroppo non sorprendono. Tutto il processo, sin dall’inizio, era basato su un teorema tanto semplice quanto micidiale, cioè che durante i giorni della contestazione del G8 del luglio 2001 si fosse consumato un reato collettivo definito “devastazione e saccheggio”.
Ebbene, si tratta di un reato definito da una norma del codice penale risalente al periodo fascista, applicato in pochissime occasioni nella storia dell’Italia democratica e repubblicana e che prevede pene pesantissime. Ovvero, agli imputati non vengono contestati tanto i singoli fatti, bensì il contesto generale, definito appunto di “devastazione e saccheggio”, in cui questi fatti si sono consumati.
Proprio per questa ragione, già tempo fa, gli ex-portavoce del Genoa Social Forum, compreso il sottoscritto, ci eravamo pubblicamente autodenunciati. Cioè, se davvero si trattava di un contesto generale e di un’azione preordinata, allora bisognava processare gli organizzatori, che appunto erano i componenti del Gsf, e non qualche ragazzo. Ovviamente, questa autodenuncia non fu mai presa in considerazione, per il semplice motivo che il teorema dell’accusa non ha né capo, né coda e che questo processo serve a unica cosa: trovare qualche capro espiatorio, gettarlo in galera e fare dunque da contrappeso politico agli altri processi genovesi, quelli relativi ai fatti di Bolzaneto e della Diaz, che vedono sul banco degli accusati dei responsabili delle forze dell’ordine.
Quanti hanno vissuto quelle giornate genovesi conoscono bene la verità. In quei giorni allucinanti si era consumata un’azione repressiva degna del Cile di Pinochet. Ma è proprio quella verità che si vuole mettere sotto il tappeto, dando un colpo al cerchio e uno alla botte, salvando così i responsabili politici del misfatto. E così, il processo per l’omicidio di Carlo Giuliani è stato insabbiato ancora prima del suo inizio e la commissione parlamentare d’inchiesta non è mai partita.
Tutto questo fa male, anzitutto alla democrazia. Ma è davvero inaccettabile che ora debbano essere alcuni giovani a pagare il prezzo di queste ripugnanti manovre politiche.”
 
comunicato stampa di Luciano Muhlbauer