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MORATTI & GLI XENOFOBI
di lucmu (del 14/12/2007 @ 09:31:19, in Migranti&Razzismo, linkato 934 volte)
Articolo di Luciano Muhlbauer, pubblicato su il Manifesto del 14 dic. 2007 (pag. Milano)
 
Quanto è lontana la Svizzera da Milano! Proprio ieri il parlamento elvetico, con il voto determinante di una parte del centrodestra, ha deciso l’esclusione dal governo dello xenofobo Cristoph Blocher, nonostante la sua affermazione elettorale. Qui invece, nella città che si pretende europea, anzi cosmopolita, e sede dell’Expo 2015, il Sindaco Moratti ha annunciato che domenica marcerà insieme alla Lega e ai suoi sindaci, protagonisti della campagna xenofoba a suon di ordinanze.
Non siamo ingenui e siamo quindi consapevoli che la resa dei conti all’interno della ex-Casa delle libertà contempli l’utilizzo di ogni mezzo disponibile. E non ci sorprende nemmeno che una An in evidenti difficoltà, i neofascisti del duo Storcace-Santanché e certi politici buoni per tutte le stagioni, come Tiziana Maiolo, corrano dietro alla manifestazione leghista di domenica. Ma che lo intenda fare persino il Sindaco è un fatto grave e senza precedenti.
Il Sindaco non è un politico qualsiasi. E’ certamente espressione di una parte politica ed è vincolato al suo programma elettorale, ma una volta entrato in carica assume anche una rappresentanza più ampia, cioè, nel nostro caso, di tutta la città di Milano. E tanto più grande e importante è la metropoli, quanto più significativa è la sua responsabilità politica e istituzionale.
Eppure, come se fosse la cosa più normale del mondo, Lady Moratti abbraccia la piazza e la causa degli epigoni padani di Blocher, che appunto si mobilitano per imporre anche a Milano le ordinanze dei sindaci-sceriffi di Cittadella e Caravaggio. Ordinanze, tanto per ricordarcelo, che con la sicurezza non c’entrano un fico secco, ma che in cambio alimentano ulteriormente quel fiorente mercato della politica poltiglia, chiamato “percezione di insicurezza”, fornendogli nuovi e facili nemici.
Siamo turbati e stupefatti di fronte al comportamento del Sindaco Moratti, che a quanto pare non riesce più a cogliere la differenza tra governare una metropoli come Milano, con le sue tradizioni di civiltà e democrazia, e una cittadina della profonda provincia del Mississippi.
Ma siamo altrettanto preoccupati di fronte all’inconsistenza politica delle reazioni finora manifestatesi. E non ci riferiamo soltanto alla timidezza delle opposizioni, ma anche all’assenza di fatti concreti da parte di quei moderati del centrodestra che a parole si dicono contrari all’ennesimo salto di qualità nella caccia alle streghe.
Chiediamo pertanto, a chi di dovere, di impegnarsi affinché domenica non si compia lo scempio di un Sindaco di Milano che marcia dietro i nuovi vessilli della xenofobia militante.
Insomma, se non riusciamo proprio più ad essere milanesi, almeno cerchiamo di assomigliare un po’ più alla Svizzera e un po’ meno al Mississippi.