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CENTRI SOCIALI: SOLIDARIETA' ALLA FORNACE DI RHO
di lucmu (del 19/01/2008 @ 12:14:24, in Movimenti, linkato 1148 volte)
Articolo di Luciano Muhlbauer, pubblicato su il Manifesto del 19 genn. 2008 (pag. Milano)
 
Il Gruppo consiliare regionale di Rifondazione esprime la sua piena solidarietà ai ragazzi e alle ragazze del centro sociale Fornace di Rho (Mi), che rischiano a breve lo sgombero coatto, e sarà presente alla manifestazione che si tiene oggi pomeriggio (ore 15.00, p.zza Stazione Fs,Rho).
A dire la verità, si tratta di un tentativo di sgombero ampiamente preannunciato, poiché le elezioni amministrative del 2007 avevano portato alla guida del comune di Rho la coalizione di centrodestra. Infatti, siamo di fronte a una questione puramente politica e non certo a problemi legati all’ordine pubblico.
I giovani non avevano mai dato fastidio a nessuno e lo spazio che occupano è abbandonato e inutilizzato da un decennio. Anzi, si tratta di uno dei pochissimi luoghi di aggregazione giovanile esistenti del nord-ovest milanese, dove in questi ultimi tre anni sono state realizzate numerose iniziative di carattere culturale, artistico e politico.
E allora, perché sgomberarlo, invocando persino l’intervento della forza pubblica, come se si trattasse di delinquenti? La versione ufficiale del Sindaco Zucchetti sostiene che bisogna liberare l’area della Fornace per costruirvi un nuovo commissariato di polizia. Progetto curioso, saltato fuori all’ultimo minuto, poiché a Rho c’è già un nuovo commissariato, oltre alla stazione dei carabinieri.
Ma di una giustificazione vendibile c’era pure bisogno e, quando si tratta di fare la guerra ai propri avversari politici, il Sindaco Zucchetti sembra non badare a spese. E così, i tre milioni di euro necessari per il nuovo commissariato sono stati recuperati, annullando semplicemente lo stanziamento per la nuova sede del liceo Rebora, prevista in base a un accordo con la Provincia di Milano. Complimenti Sindaco. Si toglie alla scuola per costruire un superfluo commissariato di polizia e così realizzare l’obiettivo vero: sbarazzarsi dell’unico centro sociale di Rho.
D’altra parte, il malcostume di usare l’istituzione pubblica per muovere guerra ai propri avversari politici non l’ha certamente inventato Zucchetti. Il vicesindaco di Milano lo sta praticando da lunghi anni. La grande colpa dei ragazzi e delle ragazze della Fornace è, infatti, molto banale: aver criticato costantemente l’opera dell’amministrazione comunale e denunciato i molteplici affari che si celano dietro la candidatura per l’Expo 2015.
Invitiamo, pertanto, il Sindaco di Rho ad accettare il terreno della democrazia e del libero confronto, rinunciando ad atti di forza contro i suoi avversari politici. Contestualmente, invitiamo la Prefettura di Milano a non mettere a disposizione la forza pubblica, poiché una cosa è l’ordine pubblico, altra cosa è la libera dialettica politica.