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CASE POPOLARI: FORMIGONI SOSPENDA IMMEDIATAMENTE AUMENTO AFFITTI
di lucmu (del 20/02/2008 @ 11:43:20, in Casa, linkato 846 volte)
Rifondazione Comunista e le altre forze politiche della Sinistra sostengono e aderiscono alla mobilitazione dei sindacati inquilini Sicet e Unione Inquilini, che si terrà oggi pomeriggio alle ore 16.00 davanti alla sede dell’Aler di Milano.
In Consiglio regionale, insieme alle rappresentanze degli inquilini, ci eravamo battuti fino in fondo per contrastare lo scempio della legge regionale n. 27, approvata alla fine di ottobre dell’anno scorso, che rappresenta un ulteriore e pericoloso passo verso lo smantellamento dell’edilizia residenziale pubblica in Lombardia.
Infatti, si  prevede non soltanto un sostanzioso e generalizzato aumento degli affitti nelle case popolari, senza che agli enti gestori venga imposto alcun obbligo rispetto ai diffusi sprechi, ma altresì la vendita del 20% del patrimonio pubblico regionale, cioè 34mila alloggi sui 170mila totali. Se a ciò aggiungiamo che alla fine del 2006 sono stati tagliati drasticamente, nell’ordine di 500 milioni di euro, i fondi triennali per la costruzione e manutenzione di case popolari, si capisce bene che l’obiettivo finale di Formigoni sia la fuoriuscita da ogni politica pubblica per la casa, degna di questo nome.
La legge regionale e i conseguenti aumenti degli affitti sono entrati in vigore il 1° gennaio 2008, ma gli enti gestori ne hanno già rinviato l'applicazione. E all’incertezza circa il momento in cui scatteranno concretamente, va sommata quella sull’entità effettiva degli aumenti, poiché le ottimistiche stime del governo regionale risalgono al periodo precedente l’aggiornamento dell’anagrafe dell’utenza e del patrimonio.
Insomma, al danno degli aumenti spropositati dei canoni si aggiunge pure la beffa dell’assenza di trasparenza e certezza. Per questo chiediamo ancora una volta che la Giunta Formigoni sospenda gli aumenti e riapra immediatamente il confronto con le rappresentanze degli inquilini.
In secondo luogo, ribadiamo la nostra totale contrarietà alla dismissione del patrimonio pubblico, perseguita con un’operazione politica a tenaglia, che da una parte taglia gli investimenti e dall’altra svende il patrimonio esistente.
Infine, non possiamo che esprimere la nostra viva preoccupazione circa il fatto che il Partito Democratico abbia imposto la rottura dell’unità sindacale degli inquilini e che sponsorizzi ormai apertamente la politica della dismissione di Formigoni, chiedendo persino un aumento del numero di alloggi pubblici da mettere in vendita.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer