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UN NUOVO CPT A MALPENSA? PRESENTATA INTERROGAZIONE
di lucmu (del 05/06/2008 @ 11:54:55, in Migranti&Razzismo, linkato 667 volte)
Il Ministro Maroni ha annunciato a diverse riprese e formalmente che entro l’estate saranno aperti dieci nuovi Cie, ex-Cpt, cioè i centri di detenzione per immigrati privi di regolare permesso di soggiorno, tra cui almeno uno anche in Lombardia. E ripetutamente la stampa ha riportato notizie circa la loro possibile localizzazione, in particolare una caserma dismessa a Pavia e, secondo il Corriere della Sera di oggi, le aree di proprietà di Regione Lombardia nei pressi dell’aeroporto di Malpensa.
È risaputa la nostra opinione su tali strutture per la detenzione amministrativa, a causa della loro manifesta inutilità, dei costi astronomici che comportano e soprattutto del vero e proprio vulnus giuridico che rappresentano, visto che vengono imprigionate de facto delle persone che non hanno commesso alcun reato. E la possibilità che questa detenzione possa prolungarsi fino a 18 mesi non fa che rafforzare la nostra decisa contrarietà e opposizione politica e civile.
Ma, al di là delle diverse e contrastanti opinioni esistenti nella società, riteniamo doveroso e urgente che il governo regionale informi la cittadinanza e chiarisca cosa sta succedendo. È prevista o meno l’apertura di uno o più Cie sul territorio regionale? È prevista l’apertura di un Cie nei pressi di Malpensa su aree di proprietà della Regione nei comuni di Lonate Pozzolo, Somma Lombardo e Ferno? Di che strutture si tratta e come intende il governo lombardo intervenire affinché queste siano compatibili con un regime di detenzione fino a 18 mesi e il rispetto dei diritti umani?
Oggi in Consiglio regionale abbiamo depositato un’interrogazione con queste domande e siamo convinti che sia nell’interesse di tutti che si ponga subito fine alle voci di corridoio e alle indiscrezioni, evitando dunque di far trascorrere l’abituale tempo biblico prima di fornire una risposta. Insomma, la Giunta regionale chiarisca immediatamente.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
 
qui sotto puoi scaricare il testo dell’interrogazione