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REGIONE: LE TANTE STRANEZZE NELLA DISTRIBUZIONE DEI FONDI RESIDUI DEL TERREMOTO DI BRESCIA. PRESENTATA INTERPELLANZA
di lucmu (del 04/09/2008 @ 16:32:26, in Regione, linkato 903 volte)
C’è maretta nella sede territoriale di Brescia di Regione Lombardia, da quando nel mese di luglio ai suoi dipendenti sono stati liquidati i compensi incentivanti straordinari, legati alla gestione dell’emergenza determinatasi con il terremoto del 2004 nella zona di Salò.
Infatti, il 30 giugno scorso era terminata formalmente la gestione commissariale e, come autorizzato dall’ordinanza n. 3675/2008 del Presidente del Consiglio, sono stati distribuiti ai lavoratori della struttura commissariale i fondi residui non utilizzati, in base ai criteri definiti dal Commissario, l’assessore Massimo Buscemi, e dal Soggetto attuatore, l’allora dirigente della sede bresciana della Regione, Silvio Lauro. Si trattava complessivamente di 297mila euro, di cui la maggior parte, cioè 220mila, era destinata a dipendenti regionali.
Di per sé nulla di strano. Non solo si tratta di una prassi consolidata in casi del genere, ma la competenza e l’impegno dei funzionari e dei tecnici regionali sono stati riconosciuti da tutti. Al massimo ci si potrebbe chiedere chi e come ha stabilito l’ammontare del residuo, visto che nel bresciano c’è ancora oggi chi ricerca fondi per terminare la ristrutturazione di edifici danneggiati dal sisma. È il caso, per esempio, della parrocchia di Muscoline che ospita molte chiese, di cui alcune medievali.
Ma, come si sa, il diavolo si nasconde sempre nel dettaglio e nel nostro caso il dettaglio sta nel come sono stati distribuiti questi compensi. Infatti, il malumore dei lavoratori è ampiamente comprensibile non appena ci si confronta con una serie di stranezze. Così si viene a sapere, leggendo un semplice verbale del 2005, che Silvio Lauro assicurò ai funzionari della sede bresciana che non ci sarebbero state “indennità aggiuntive” per nessuno e soprattutto non per il “soggetto attuatore”, cioè lui stesso, salvo poi scoprire che Lauro si è visto assegnare il compenso più alto di tutti: oltre 24mila euro. Poi c’è il fatto che funzionari che svolgevano attività simili in orari analoghi si sono visti assegnare premi sostanzialmente diversi oppure ci sono le denunce circa l’inserimento nella lista dei beneficiari di qualcuno che non ha mai lavorato nella struttura commissariale, mentre molti altri che svolgevano attività funzionali al commissariato, pur non facendone formalmente parte, si vedevano esclusi del tutto.
Insomma, le domande sono tante e finora non c’è una sola risposta convincente. Per questo oggi i consiglieri regionali Muhlbauer, Agostinelli, Squassina O. (Prc), Monguzzi (Verdi) e Squassina A. (Sd) hanno depositato un’interpellanza, nell’auspicio che per il bene dell’istituzione venga fatta chiarezza al più presto.
Infine, in questa storia c’è anche una morale. Infatti, i funzionari e i tecnici della sede di Brescia, il cui lavoro è andato ben oltre al contrattualmente dovuto, si trovano cornuti e mazziati, ma nel frattempo il nostro Silvio Lauro ha ottenuto la promozione a Direttore Centrale del Personale dell’amministrazione regionale. In altre parole, in questi tempi di Brunetta pensiero e processi sommari ai presunti “fannulloni”, forse vale la pena raccontare questa storia. Giusto per ricordarci di quello che la buona vecchia saggezza popolare sa da sempre, cioè che il pesce inizia a puzzare dalla testa.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
 
qui sotto puoi scaricare il testo dell’interpellanza