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CIE VIA CORELLI: VISITA DELLA STAMPA E DELLA COMMISSIONE SICUREZZA DEL COMUNE. MA NON GLI FANNO VEDERE NIENTE
di lucmu (del 26/09/2008 @ 17:35:48, in Migranti&Razzismo, linkato 812 volte)
Stando a quanto hanno fatto sapere le agenzie di stampa, la visita della Commissione Sicurezza del Consiglio comunale di Milano al Cie (ex-Cpt) di via Corelli ha confermato ciò che le associazioni e buona parte della sinistra dicono da anni. Cioè, si tratta di strutture costose, per nulla trasparenti e sostanzialmente inutili.
Infatti, i commissari del Consiglio comunale –e la stampa- hanno potuto accedere soltanto a una delle cinque camerate che ospitano le persone recluse, cioè quella che tecnicamente non fa parte del Cie-Cpt, poiché si tratta di richiedenti asilo in stato di trattenimento, sottoposti dunque a regime giuridico diverso rispetto agli altri trattenuti. Anzi, quella camerata non dovrebbe nemmeno trovarsi lì, bensì in una struttura separata.
In secondo luogo, esattamente come accade normalmente a chiunque si occupi di strutture di detenzione per immigrati irregolari, la Commissione non ha potuto sapere il costo reale del centro, ma soltanto la parte relativa all’appalto con la Croce Rossa. La stessa commissione De Mistura, a suo tempo istituita dal Ministro Amato, non era infatti riuscita ad ottenere il quadro complessivo della spesa pubblica per i Cpt.
In terzo luogo, la Commissione e la stampa hanno potuto constatare che buona parte dei trattenuti sono ex-carcerati. In altre parole, si tratta di persone da tempo identificate e che a fine pena dovrebbero essere espulse, ma che invece vengono parcheggiate in via Corelli, facendosi così un tempo supplementare di detenzione, fino a due mesi, che mai nessun giudice aveva deciso. Cioè, una cosa priva di senso e, aggiungiamo, di umanità.
Insomma, la Commissione non ha potuto visitare i luoghi dove i trattenuti passano gran parte del loro tempo e dunque verificare in prima persona la situazione, non è riuscita a sapere quanto costa allo Stato il Cie di via Corelli e, infine, ha dovuto prendere atto che una parte significativa delle persone lì recluse non dovrebbero nemmeno starci.
Non ci stupisce dunque che il presidente della commissione sicurezza, il leghista Salvini, lontanissimo da noi politicamente e culturalmente, abbia rilasciato una dichiarazione un po’ tiepida ed espresso dubbi sull’opportunità di costruire nuovi centri di detenzione.
Peccato però che l’attuale governo di centrodestra e il Ministro Maroni abbiano in programma la costruzione di nuovi Cie e l’estensione del periodo di detenzione amministrativa fino a 18 mesi.
Ci auguriamo pertanto che il presidente della commissione sicurezza si rivolga alla sua maggioranza e al suo Ministro, suggerendogli di rinunciare a nuove costruzioni e soprattutto all’estensione del periodo di detenzione. E visto che c’è, potrebbe anche chiedere quello che tantissime associazioni milanesi stanno chiedendo da anni, cioè un grado di trasparenza almeno analogo a quello delle carceri e la pubblicazione dei costi effettivi e totali del Cie-Cpt di via Corelli.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer