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ELIMINATI DA DECRETO "ANTI-STUPRI" RONDE E DETENZIONE DI 6 MESI IN CIE. ORA INTENSIFICARE MOBILITAZIONE CONTRO PACCHETTO SICUREZZA
di lucmu (del 08/04/2009 @ 14:58:32, in Sicurezza, linkato 916 volte)
Una rondine non fa primavera, ma la sconfitta incassata oggi alla Camera dall’estremismo xenofobo del Ministro degli Interni e della Lega Nord è senz’altro una buona notizia, poiché elimina dal cosiddetto “decreto anti-stupri” due misure contrarie allo stato di diritto e socialmente e politicamente pericolose.
Tuttavia, né lo stralcio delle ronde, né la bocciatura dell’articolo 5 del decreto, che allungava fino a sei mesi la detenzione amministrativa nei Cie (ex-Cpt) degli immigrati non regolari, sono da considerarsi definitivi, visto che ambedue ricompariranno in Parlamento in occasione della prossima discussione del “pacchetto sicurezza”. Per non parlare del fatto che le odierne divisioni del centrodestra sembrano ispirarsi più all’avvicinarsi della competizione elettorale, che non a profondi convincimenti etici o politici.
Oggi possiamo certamente esprimere la nostra grande soddisfazione politica e civile, ma non certo abbassare la guardia, prendendo lucciole per lanterne. La mobilitazione di tanta parte della società, dall’associazionismo fino ai medici, contro le insane logiche securitarie e xenofobe va anzi intensificata, affinché non si torni indietro e si riesca a mettere in discussione anche la madre di tutti gli orrori, cioè il “pacchetto sicurezza”.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer