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RISPUNTA IL CONVEGNO IN ONORE DI JULIUS EVOLA. STAVOLTA LO ORGANIZZA IL COMUNE DI GARBAGNATE MILANESE
di lucmu (del 01/06/2009 @ 15:27:41, in Antifascismo, linkato 1712 volte)
Ci risiamo. Dopo il fallito tentativo del Sindaco di Buccinasco del novembre scorso di dedicare un convegno al principale teorico italiano del neofascismo e del razzismo, Julius Evola, ora ci riprovano il Sindaco di Garbagnate Milanese, Leonardo Marone, e il suo Assessore alla politiche culturali, Marco Pellegatta.
L'incontro dovrebbe tenersi sabato 13 giugno presso la Biblioteca comunale e l'intera iniziativa è organizzata e finanziata dal Comune di Garbagnate. Lo schema della "giornata di studio" sembra una fotocopia del convegno abortito di Buccinasco, con gli stessi relatori e le medesime omissioni sulla realtà storica.
E così, mentre a Buccinasco Evola fu presentato come un simpatico filosofo estraneo alle cose concrete del mondo, nel caso di Garbagnate la delibera di Giunta del 6 maggio scorso lo definisce il "caposcuola del pensiero conservatore del novecento italiano" e in quanto tale, secondo il Sindaco Marone, merita un posto all'interno di un ciclo di conferenze dove si è già parlato di figure del calibro di Turati, De Gasperi, La Pira e Gramsci.
Insomma, un'operazione di sdoganamento e riabilitazione, basata sulla falsificazione storica. E tutto questo utilizzando il buon nome dell'istituzione e i soldi dei contribuenti garbagnatesi, i quali, a meno che non dispongano di conoscenze storiche proprie, non sapranno mai chi era veramente Julius Evola.
Non sapranno ad esempio che Evola era antisemita, che applaudì al progetto eugenetico della Germania nazista, che portò allo sterminio di 80mila disabili, con le parole "impedire che un'eredità guasta si trasmetta in altre generazioni" oppure che era un estimatore, peraltro contro cambiato, del capo supremo delle SS, Himmler. E non si trattava di simpatie estemporanee, anzi, visto che tutta la sua opera filosofica e politica, anche dopo la guerra, era ispirata al contrasto del sistema democratico e all'esaltazione del "totalitarismo", nel quale la "dottrina della razza" non smise mai di occupare un posto centrale. Per questo Evola entrò nella storia come teorico del neofascismo, non solo di quello italiano, e certo non come "caposcuola del pensiero conservatore".
Visti i tempi che corrono, con il moltiplicarsi di atti di violenza di stampo neofascista e razzista, non ci sembra proprio il caso che un'istituzione pubblica si metta a praticare il revisionismo storico e a sdoganare personaggi come Evola. Chiediamo pertanto al Sindaco Marone di risparmiare alla sua città la vergogna di questo convegno.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer