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PIANO CASA LOMBARDO: IN CONSIGLIO IL 14 LUGLIO. VA CAMBIATO RADICALMENTE
di lucmu (del 07/07/2009 @ 14:57:56, in Casa, linkato 980 volte)
Nell’odierna seduta del Consiglio è naufragato ingloriosamente, come ampiamente prevedibile, anche l’ultimo tentativo di salvare la faccia a Formigoni e di approvare in ogni modo il cosiddetto “piano casa”. Dunque, ormai è ufficiale, se ne discuterà martedì 14 luglio.
Stamattina la maggioranza le ha provate tutte, presentando una richiesta di procedura d’urgenza e facendo persino saltare la discussione sul provvedimento più corposo, già inserito nell’ordine del giorno. Ma poi la montagna ha partorito il classico topolino e, appena due ore dopo la presentazione alla presidenza dell’assemblea, i capigruppo di Pdl e Lega hanno ritirato la richiesta d’urgenza, prima che fosse messa ai voti.
Insomma, ancora una volta hanno fatto tutto da soli, in piena continuità con gli imbarazzanti pasticci delle ultime settimane.
Infatti, il “piano casa” di Formigoni era stato programmato una prima volta per il Consiglio del 1° luglio, ma poi non se n’era fatto niente, visto che alcuni giorni prima in Commissione il relatore di maggioranza, il forzista Bordoni, aveva presentato numerosi emendamenti, non concordati con la Lega, che stravolgevano il provvedimento. Poi la discussione era stata riprogrammata per oggi, 7 luglio, ma la seduta di Commissione di giovedì scorso non è riuscita a licenziare il testo, causa boicottaggio di alcuni consiglieri del Popolo della Libertà. Ne sono seguiti il diktat di Formigoni, il ritiro di tutti gli emendamenti del centrodestra e il maldestro tentativo di forzare la mano al Consiglio.
In tutti questi passaggi – è bene ricordarlo - nemmeno una delle proposte emendative delle opposizioni è mai stata discussa. Anzi, nella giornata di ieri, esse sono state tutte pregiudizialmente respinte dalla maggioranza.
Chiusa la fase acuta dei pasticci e dei litigi di maggioranza, auspichiamo che, in vista del seduta di Consiglio del 14 luglio, la discussione possa tornare finalmente nei luoghi deputati ed essere affrontata con trasparenza.
Da parte nostra, presenteremo tutti gli emendamenti che la Commissione non ha voluto nemmeno affrontare, perché le troppe manovre e manovrine all’ombra del Pirellone hanno solo rafforzato la nostra convinzione che quel “piano” debba cambiare radicalmente.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer