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PROSPERINI: ARRESTATO SEGRETARIO PERSONALE E L'INCHIESTA SI ALLARGA ALL'ERITREA. IL SILENZIO DI FORMIGONI RASENTA LA COMPLICITA'
di lucmu (del 16/03/2010 @ 15:59:10, in Regione, linkato 1634 volte)
L’arresto del segretario personale di Prosperini testimonia il rapido allargamento dell’inchiesta a nuovi fatti criminosi, come quelli sui rapporti ambigui tra l’ex assessore e il regime dittatoriale dell’Eritrea, consumati sempre negli uffici dell’assessorato regionale.
Appare, dunque, sempre più incredibile e insostenibile l’assordante silenzio da parte di Formigoni, che rischia di rasentare la complicità se non interviene un’urgente iniziativa ufficiale da parte della Presidenza della Regione.
Il 18 dicembre scorso, cioè a meno di 48 ore dall’arresto di Prosperini, nel suo intervento in Consiglio regionale, Formigoni non solo paragonò il suo assessore ad Alberto Stasi e Ottaviano Del Turco, tutti e due assolti nei rispettivi processi, ma dichiarò altresì la totale estraneità dell’apparato regionale rispetto a ogni eventuale fatto illecito.
Insomma, un’inchiesta interna superveloce, che ha portato all’autoassoluzione lampo dei vertici politici e amministrativi di Regione Lombardia.
Ebbene, quanto sta emergendo in questi giorni, con il patteggiamento e l’allargamento dell’inchiesta ad altri reati, consumati sempre negli uffici di Prosperini al Pirellone,  rende sempre più incredibile l’autodifesa e l’autoassoluzione di Formigoni.
Ma com’è possibile che tutte queste cose potessero accadere, nonostante la Guardia di Finanza abbia perquisito gli uffici dell’assessorato già un anno prima dell’arresto, senza che nessun assessore e nessun dirigente centrale si rendesse conto di nulla?
Delle due l’una: o il sistema dei controlli è assolutamente inefficace e inconsistente oppure esiste un’omertà all’interno dei vertici politici-amministrativi di Regione Lombardia.
Riteniamo pertanto che sia indispensabile un’iniziativa urgente del Presidente Formigoni, tuttora in carica, perché venga avviata immediatamente un’inchiesta interna, a 360 gradi, la cui direzione sia affidata a personalità e tecnici indipendenti.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
 
 
Qui sotto uno dei lanci di agenzia sull’arresto odierno del segretario personale di Prosperini:
 
TANGENTI:SEGRETARIO PROSPERINI ACCUSATO DI ESSERE 'SPALLONE'
 
(ANSA) - MILANO, 16 MAR - Il segretario dell'ex assessore regionale lombardo Pier Gianni Prosperini, Jonatha Soletti, finito oggi agli arresti domiciliari per riciclaggio, avrebbe
fatto da 'spallone' portando in Italia circa 800 mila euro in contanti, che erano depositati su un conto svizzero riconducibile al politico, arrestato nel dicembre scorso per un giro di mazzette sulla promozione televisiva del turismo.
Tra il 2008 e il 2009, stando alle indagini coordinate dai pm di Milano Alfredo Robledo e Paolo Storari e all'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Andrea Ghinetti, Soletti, 44 anni e segretario personale di Prosperini (ma non dipendente della Regione), avrebbe ritirato circa 800 mila euro da una società di servizi svizzera, la Silgocom, che aveva il compito di 'monetizzare' i soldi depositati su un conto fiduciario elvetico riconducibile all'ex assessore. Sarebbero state proprio le dichiarazioni di un funzionario della società svizzera a mettere gli inquirenti sulle tracce di Soletti.
A quanto si e' appreso, Soletti avrebbe fatto da 'spallone', prendendo fisicamente i contanti e portandoli in Italia. Dei soldi però si e' persa traccia. A Prosperini, nel filone principale dell'inchiesta, viene contestato di aver incassato 230 mila euro come mazzetta per la promozione del turismo. Soldi che sono stati sequestrati al fine della confisca sulla stesso
conto svizzero dove erano presenti anche gli altri 800 mila euro di depositi. Prosperini, nei giorni scorsi, ha raggiunto un accordo con la Procura per patteggiare 3 anni e 5 mesi per le accuse di corruzione, truffa e turbativa d'asta. E il gip Ghinetti nelle prossime ore dovrebbe decidere sull'istanza di concessione dei domiciliari per l'ex assessore. Prosperini
risulta, pero', indagato anche per corruzione internazionale per aver mediato nella vendita di alcuni pescherecci al governo eritreo. E, secondo l'accusa, per quella mediazione avrebbe incassato proprio 800 mila euro.
Inoltre, come riporta oggi La Repubblica, il nome di Prosperini emergerebbe anche in una recente inchiesta del procuratore aggiunto Armando Spataro, su un traffico di armi verso l'Iran. (ANSA).
 
Y6N-FL/LP
16-MAR-10 13:36 NNNN