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LA FORNACE RISORGE, MA ZUCCHETTI CADE E NON SI RIALZA PIÙ - RHO VA ALLE ELEZIONI ANTICIPATE
di lucmu (del 05/01/2011 @ 13:04:04, in Politica, linkato 903 volte)
La Fornace sgomberata era risorta già ieri notte, ma il Sindaco ciellino Zucchetti, principale istigatore di quello sgombero, non si rialzerà più dalla sua caduta di questa mattina. È questa la morale di quanto accaduto nella città di Rho in questi primi giorni del 2011 e, nel contempo, anche un augurio per il futuro.
In pochi a Rho rimpiangeranno Zucchetti, uno dei peggiori Sindaci che la città abbia mai avuto.
Incapace di amministrare, molto attento alle esigenze dei capi di Comunione e Liberazione, specie di quello che siede all’ultimo piano del Pirellone, ma totalmente insensibile alle esigenze dei cittadini del suo territorio, come aveva dimostrato la vicenda del piano Alfa.
Sempre interessato a seguire con tenacità gli affari suoi, come il tentativo incessante di trasformare la destinazione d’uso dei terreni agricoli di sua proprietà, ma poi addirittura platealmente assente, sebbene ufficialmente invitato, quando in Regione Lombardia si discuteva del taglio dei treni pendolari da Rho.
La lista potrebbe continuare a lungo, ma la conclusione sarebbe sempre la medesima: un’esperienza amministrativa fallimentare su tutta la linea e pesantemente inquinata dal conflitto di interessi di Zucchetti.
Un’esperienza talmente negativa che stamattina a Rho a firmare congiuntamente le dimissioni non erano soltanto i 13 consiglieri comunali di opposizione, ma anche 4 della maggioranza. Cioè, anche una parte del suo partito, il Pdl, non ha più retto Zucchetti, contribuendo dunque alla sua caduta, al commissariamento del Comune e al ricorso alle elezioni anticipate.
Zucchetti non c’è più, ma la Fornace c’è ancora, nel nuovo spazio di via Moscova 5, una ex-fabbrica abbandonata. Ed è giusto così, perché alla faccia delle tante sciocchezze che si sono lette ancora oggi sulle ragioni dello sgombero, l’unico vero e autentico motivo dell’insensata azione di forza di ieri mattina era la volontà di zittire e punire una delle più serie voci di opposizione e denuncia del malgoverno di Zucchetti.
Alla Fornace auguriamo lunga vita, all’ormai ex-Sindaco che debba rispondere dei suoi intrallazzi nelle sedi opportune e alla cittadinanza di Rho che con le elezioni anticipate torni ad amministrare il territorio una coalizione che guardi in basso e a sinistra e non semplicemente agli affari suoi e degli amici.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer