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OPERA: DOMANI CON GLI ANTIRAZZISTI
di lucmu (del 09/02/2007 @ 17:02:26, in Migranti&Razzismo, linkato 620 volte)
Articolo di Luciano Muhlbauer, pubblicato su il Manifesto del 9 febbraio 2007 (pag. Milano)
 
Esprimiamo la nostra piena solidarietà con i cittadini e le cittadine di Opera (Mi), che hanno convocato per sabato prossimo una manifestazione per la democrazia e contro la violenza e l’intolleranza.
È passato più di un mese da quando sono state date alle fiamme le tende della protezione civile, destinate ad ospitare temporaneamente gli uomini, le donne e i bambini rom precedentemente sgomberati dalle baracche di via Ripamonti, nel comune di Milano. La gravità di quanto avvenuto alla vigilia di Natale, un vero e proprio pogrom, non poteva sfuggire a nessuno, eppure la reazione civile, politica e istituzionale è stata al di sotto di ogni necessità.
I responsabili e gli ispiratori del rogo di dicembre non sono stati chiamati a rispondere dei loro vili atti. La Prefettura di Milano ha omesso sistematicamente di intervenire contro quel “presidio” permanente anti-rom, nel frattempo attrezzato con bar e bagni chimici e tenuto in vita da esponenti della Lega, An e gruppi militanti neofascisti. Le minacce contro chiunque osasse manifestare dissenso rispetto all’isteria razzista si sono fatte quotidiane. A Opera oggi c’è paura.
E così non si tratta più di una questione operese e nemmeno della semplice “questione rom”. Oggi a Opera, l’incessante ed eterodiretta campagna razzista ha messo in seria discussione l’agibilità democratica.
Non è tollerabile che il Prefetto di Milano continui a guardare dall’altra parte, rifiutandosi di ristabilire la legalità e di tutelare le libertà civili e politiche di quei tanti cittadini operesi che sono stanchi delle scorribande leghiste e neofasciste. Accettare che a Opera si continui così, significa costruire i presupposti perché razzisti, neofascisti e violenti si sentano liberi di poter replicare il modello ovunque.
Ora alcuni cittadini di Opera hanno vinto la loro sacrosanta paura, hanno formato un comitato per la solidarietà e contro il razzismo e hanno deciso di reagire. Hanno tutto il nostro appoggio e come gruppo consiliare regionale di Rifondazione saremo presenti sabato mattina insieme a loro. E ci auguriamo che il Prefetto si assuma finalmente le sue responsabilità oppure che ne tragga le inevitabili conseguenze.