Blog di Luciano Muhlbauer
\\ Home Page : Articolo
MILANO - VIA PADOVA: DISGUSTOSO COMPARTAMENTO DI SALVINI E DE CORATO. VANNO ESPULSI LORO, DAL GOVERNO DELLA CITTĄ
MILANO - VIA PADOVA: DISGUSTOSO COMPARTAMENTO DI SALVINI E DE CORATO. VANNO ESPULSI LORO, DAL GOVERNO DELLA CITTĄ
di lucmu (del 14/02/2010, in Migranti&Razzismo, linkato 1311 volte)
Come milanese e residente di via Padova, prima ancora che come rappresentante istituzionale, mi sento disgustato di fronte al comportamento ipocrita e vergognoso di Salvini e De Corato, che fanno finta di essere appena sbarcati da Marte, mentre in realtà sono quelli che in città comandano da una vita e sono tra i principali responsabili della situazione di abbandono delle periferie urbane.
Lasciamo stare la Regione, governata da 15 anni dallo stesso Presidente e da 10 in alleanza con la Lega. E evitiamo anche di ricordare che le politiche sull’immigrazione sono regolate sin dal 2002, cioè da ormai 8 anni, da una legge che si chiama “Bossi-Fini”.
Ma che dire del fatto che la Lega siede al governo della città da 17 anni e che lo stesso Matteo Salvini siede in Consiglio Comunale dal medesimo numero di anni, cioè dal 1993? O che dire del prode De Corato, che siede in Consiglio Comunale addirittura dal 1985 e che da ben 13 anni, cioè dal secolo scorso, occupa ininterrottamente la carica di Vicesindaco. Insomma, non facciano le verginelle!
La situazione di via Padova -o meglio di quella parte tra viale Monza e via Padova, delimitata da piazzale Loreto, da una parte, e dai ponti ferroviari, dall’altra- è il frutto del progressivo abbandono delle periferie da parte delle istituzioni e della loro trasformazione in un mero problema di sicurezza. Non a caso, nella seconda giunta Albertini, ci fu addirittura un assessorato denominato significativamente “alle Periferie, Sicurezza e Protezione Civile”.
In cambio, in via Padova è arduo trovare una presenza civile e civica delle istituzioni. Le scuole e gli insegnanti, già messi in ginocchio dai tagli draconiani all’istruzione pubblica di Tremonti e Gelmini, vengono lasciati soli di fronte a delle classi sempre più multietniche, salvo poi inventarsi l’ennesimo provvedimento a negativo, cioè le quote. Di spazi sociali o culturali, per giovani o anziani, non c’è quasi traccia, anzi, una delle poche presenze civiche, quelle delle associazioni dell’ex-municipio di Crescenzago, è finita nel mirino del Comune.
Un quartiere multietnico cresciuto senza accompagnamento, senza politica pubblica, senza strategia, senza investimenti per l’inclusione. E come meravigliarsi che in questa situazione i furbi e i profittatori abbiano trovato il loro piccolo paradiso, a danno sia degli italiani, che degli stranieri?
Quando poi succede un fatto grave, come l’omicidio del giovane pizzaiolo Ahmed, ed esplode la rabbia dei suoi coetanei, allora la prolungata assenza delle istituzioni e di un politica degna di questo nome, fa sì che ognuno e ognuna cerchi riparo nell’unico fortino che la solitudine gli abbia lasciato: quello dell’appartenenza su base etnica o culturale. Magrebino contro sudamericano, italiano contro straniero eccetera.
Il disastro costruito da anni di abbandono delle periferie urbane e di criminalizzazione degli immigrati tout court è tutto qui, nella formazione di tante piccole patrie etniche.
Ora coloro i quali governano da quasi vent’anni questa città cercano di vendere la favola che la colpa sia di qualcun altro e, da codardi quali sono, alzano il tiro all’inverosimile, chiedendo rastrellamenti ed “espulsioni casa per casa, piano per piano” ed annunciano cortei xenofobi in via Padova.
L’unica espulsione di cui invece ci sarebbe bisogno è quella di De Corato e Salvini dal governo della città.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
 
Articolotest Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
Condividi su Facebook
 
# 1
Constatato che dare la colpa agli altri è spotr nazionale dimmi cosa faresti tu in concreto:più polizia,centri culturali,insegnanti e scuole, club per anziani. centri sociali....? cosa in concreto, non parole ma azioni . dimmi...
di  Paolo Lombardini  (inviato il 14/02/2010 @ 16:31:21)
# 2
Luciano insisti perchè le contradditorietà dei politici milanesi è la chiave di tutto! Hanno sovradimensionato una città facendola diventare un megalopoli e poi, ignari ed ignoranti, l'hanno lasciata in mano ai nuovi problemi quali emarginazione, disadattamento, asocialità ecc. ma mai con lo sguardo verso la ripopolazione con l'aiuto di una buona amministrazione che va verso il recupero delle abitazioni e il ripristino della vivibilità in una città che crea, regalandole alla malavita, intere aree di uffici del terziario (zoana via Pirelli)... ma ti sembrano scelte oculate? oppure complicità del degrado con le conseguenze che viviamo quotidianamente? e pensino di più chi ti contesta su questo!
di  w  (inviato il 14/02/2010 @ 21:49:22)
# 3
Constatato che Milano è governata da Lega e soci da 20 anni...e scaricare il barile altrove è ridicolo...che fare? Restituire alla città una politica che faccia l'interesse del cittadino e inpegnare risorse per ricostruire un tessuto sociale (servizi e assistenza) che è stato distrutto in 20 di malgoverno di destra...invece di dare sempre più soldi a consulenti e dirigenti comunali servi....hanno già le tangenti come insegna qualcuno....
di  amatore sciesa  (inviato il 15/02/2010 @ 07:48:48)
# 4
Sono stati emarginati l'unica difesa e' stata quella di creare "il mostro ghetto". Riunirsi in comunita' chiusa. Bastonati tutti i giorni , sfruttati dai padroni... Si sorprendono che si creino tensioni interetniche!
Luciano quando la luce in questo tunnel?
Creare situazioni per fingere soluzioni... BASTA!
Scusa lo sfogo.
di  David  (inviato il 15/02/2010 @ 08:18:22)
# 5
Erano ancora 20 i Consigli di Zona quando propugnavo la necessità di "portare al Centro le Periferie"; ora che le Circoscrizioni sono 9, le periferie hanno subito un ulteriore decentramento e le istituzioni maneggiate da questi "signori" ne hanno volontariamente abbandonati la tutela e il controllo mantenendo attivo il solo Sttrumento di cui sono dotati e maestri: quello della repressione. Cambiare non solo si può, ma a questo punto si deve, anche se le scelte di Penati ci fanno chiaramente capire che i tempi per farlo sono ancora molto lontani.
di  Silvano  (inviato il 15/02/2010 @ 09:58:22)
# 6
Caro Luciano, ho letto il tuo comunicato che ovviamente condivido, vorrei solo che qualcuno immaginasse cosa potrebbe succedere se facendo i famosi rastrellamenti si scoprisse quanti italiani affittano abusivamente ed a prezzi folli un locale a 12 persone clandestine. Io sono per il sequesto dell' immobile e la messa sul mercato come casa popolare.
Vogliono la tolleranza zero... gliela diamo noi la tolleranza zero contro gli speculatori.
di  Paolo Hack  (inviato il 15/02/2010 @ 10:19:39)
# 7
bravo luciano!

finalmente qualcuno che dice le cose come stanno!
di  johnny  (inviato il 15/02/2010 @ 13:10:56)
# 8
grazie consigliere,condivido in tot quanto ai affermato.nino
di  nino  (inviato il 15/02/2010 @ 13:18:19)
# 9
ho vissuto a milano per 6 anni,ed ho avuto la sensazione che l'emarginazione si sedimenti sui bordi dei muri dei palazzi la sera.La gente si muove ma la città non vive, si esce per lavorare e si rincasa per dormire, si sostituiscono gli spazi di aggregazione e socialità con strutture dal quale trarne profitto, in nome del denaro si agisce, il benessere dei cittadini è venduto in nome del denaro, la salute, venduta in nome del denaro così come l'ambiente, l'aria, la creatività, la diversità.La ricetta della destra è risolvere le problematiche con polizia,esercito, caccie ai clandestini sui bus.Dentro i bastioni costruiscono palazzi per l'expo, fuori, non investono per recuperare le periferie, creare degli spazi per esseri umani.Non c'è da stupirsi, non avrebbero una rendita economica.Allora è molto più semplice inzuppare la città di telecamere, polizia, "circoscrivere" le zone a seconda dello status socia
di  fra!  (inviato il 15/02/2010 @ 17:33:10)
# 10
...status sociale, in una parola, ghettizzare.Ambienti migliore rendono la persona migliore, la sicurezza non si misura in base al numero di poliziotti, la si misura in base alla civiltà e per averla si deve creare un ambiente civile.Ma non investiranno mai su quello, non si guadagna,poichè lo sanno, che tanto ,se dovesse accadere un "incidente" potranno sempre reinzuppare milano con più polizia.
di  fra!  (inviato il 15/02/2010 @ 17:34:49)
# 11
bene Luciano, ora siamo e sediamo dove si decide. quale proposta hai in mente di fare per via Padova? Non dare idee o concetti astratti, parlaci di una proposta pratica e pragmatica, se si può. grazie
di  stefano  (inviato il 22/06/2012 @ 18:27:52)
Il seguente campo NON deve essere compilato.
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.


facebook twitter youtube
Cerca  
Titolo

Titolo

Titolo
Antifascismo (86)
Casa (48)
Diritti (19)
Infrastrutture&Trasporti (38)
Lavoro (233)
Migranti&Razzismo (147)
Movimenti (124)
Pace (21)
Politica (105)
Regione (77)
Sanitą (19)
Scuola e formazione (71)
Sicurezza (59)
Territorio (46)

Catalogati per mese:

Ultimi commenti:
Attention! Attention...
22/11/2017
di Mrs.Emilia Fedorcakova
Prove di grave e vel...
22/07/2016
di claudine
appoggio e sostengo ...
03/06/2016
di merina tricarico



17/08/2019 @ 23:56:08
script eseguito in 35 ms

Ci sono 43 persone collegate