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OGGI 31/5 - ORE 18.00 - P.ZZA SAN BABILA - MILANO: PRESIDIO PER RIPUDIARE ATTACCO ISRAELIANO CONTRO NAVI PACIFISTE
OGGI 31/5 - ORE 18.00 - P.ZZA SAN BABILA - MILANO: PRESIDIO PER RIPUDIARE ATTACCO ISRAELIANO CONTRO NAVI PACIFISTE
di lucmu (del 31/05/2010, in Pace, linkato 1117 volte)
Il violento intervento delle forze armate israeliane, per giunta in acque internazionali, contro le navi della Freedom Flotilla, è un atto di pirateria, che non può trovare giustificazione alcuna, né giuridica, né morale.
Esprimiamo la nostra solidarietà con gli attivisti delle Ong che hanno tentato di forzare pacificamente il blocco israeliano della striscia di Gaza, “armati” soltanto di aiuti umanitari, e che per questo hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane.
L’uso deliberato e ingiustificato della violenza da parte delle forze armate israeliane è la conseguenza diretta della politica dei due pesi e delle due misure che pratica la cosiddetta comunità internazionale, compreso il Governo italiano, e che provoca nel governo israeliano quel senso di impunità, che ha portato al massacro di oggi.
Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine milanesi che hanno a cuore la causa della pace e dei diritti del popolo palestinese, a mobilitarsi per ripudiare l’azione criminale da parte delle forze di sicurezza di Israele, partecipando al presidio in piazza San Babila, alle ore 18.00 di oggi.
 
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
 
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# 1
Certo che questi non possono continuare a pararsi il culo con l'olocausto e massacrare liberamente chi gli pare, sembra quasi un "diritto divino" il loro...BASTA con i crimini sionisti avallati dai governi occidentali, in primis quello del mentitore berlusconi e dei suoi amichetti post fascisti ed ex nazi pentiti....la "licenza di uccidere" del governo israeliano deve essere REVOCATA !!!!
di  amatore sciesa  (inviato il 31/05/2010 @ 13:39:28)
# 2
Dopo il titolo in prima pagina de il Giornale diretto da Feltri, di ieri, abbiamo capito dove si annidano i veri nazisionisti in Italia.
Spero che Luciano ne prenda atto e che faccia dei distinguo tra chi cerca un confronto e un dialogo con il mondo della sinistra radicale, avendo in comune le medesime istanze generate dalla centralità del lavoro e della giustizia sociale, e chi invece appartiene alla destra più bieca conservatrice, nazisionista e atlantista.

Beppe Artoni x Sinistra Nazionale e CasaPound Italia
di  Beppe  (inviato il 02/06/2010 @ 09:09:29)
# 3
Il mio pensiero dovrebbe essere ormai chiaro a chiunque, ma evidentemente non è così. Non condivido le scelte di alcuni pezzi della cosiddetta sinistra radicale, soprattutto romana, di aprire dialoghi con i “ragazzi dell’estrema destra”. Penso sia immorale, miope e stupido. E non condivido nemmeno la tesi suicida de “il nemico del mio nemico è mio amico”, teorizzata da altri. Insomma, per quanto mi riguarda, il dialogo con il nazifascismo e il razzismo, comunque vestito, semplicemente non è possibile. Anzi, è da contrastare. Infine, che il Governo di Israele si comporti oggi da fascista non cambia nulla e non riabilita nessuno, così come l’occupazione della Palestina e gli annessi crimini di oggi non possono essere giustificati, né politicamente, né moralmente, con la Shoah e con l’antisemitismo subito per secoli dagli ebrei in Europa.
Luciano Muhlbauer
di  lucmu  (inviato il 02/06/2010 @ 12:43:45)
# 4
Rispetto il tuo pensiero Luciano e non sarà certamente questa mia replica probabilmente a farti cambiare idea, però mi devi consentire una precisazione.
Non condividi l'apertura al dialogo e confronto che la sinistra radicale romana ha avviato con alcuni ambienti del neofascismo e mi chiedo se sia lo stesso per la scelta che fece Palmiro Togliatti quando tra il '45 e il '48 accolse tra le fila del PCI alcuni tra i migliori giornalisti e sindacalisti del regime mussoliniano. E mi riferisco a Curzio Malaparte, Mino Maccari, Stanis Ruinas e molti altri. Opera di grazia? Redenzione? No, nulla di tutto ciò. Nessuna della ideologie scaturite dal '900 è mai stata monolitica. Se ancora oggi la sinistra appare divisa e frazionata la stessa cosa la si potè notare subito dopo la morte di Mussolini. Il fascismo non fù mai un blocco monolitico e anche oggi è la stessa medesima cosa. Al di là delle recenti e mendaci parate unitarie esi
di  Beppe  (inviato il 02/06/2010 @ 17:47:04)
# 5
Al di là delle recenti e mendaci parate unitarie esiste una profonda spaccatura tra forza nuova e casapound o tra i beceri hammerskin e i militanti di azione giovani. E questa, come tu ben saprai, ha portato alla polverizzazione del progetto meneghino cuore nero. Non si può trovare un accordo politico con personaggi che fanno del razzismo biologico o meno uno dei principi cardine della loro lotta. Non si può trovare un accordo con persone che fanno dell'obsoleto motto Dio, patria e famiglia l'architrave della loro esistenza. Non si può andare d'accordo con figure che hanno accusato casapound di essere a favore dei gay soltanto perchè ha sottoscritto un documento nel quale si afferma che "le coppie omosessuali sono un fatto, per questo da riconoscere e legittimare".
di  Beppe  (inviato il 02/06/2010 @ 17:48:05)
# 6
Le leggi razziali del '38 furono una vergogna e lo affermo in questa sede non per raccogliere consensi o per fare penitenza. Quella tragedia nessuno di noi l'ha vissuta e nel terzo millennio sarebbe da idioti rispolverla. Non c'è nulla da riabilitare sull'episodio di questi giorni. C'è solo la ferma condanna di nei confronti di un governo di uno Stato (Israele), che ha visto negli ultimi anni la sua politica vieppiù scivolare verso un estremismo di destra o verso un sionismo conservatore che dir si voglia. Sottolineo, e poi chiudo la mia risposta, estremismo di destra. Già perchè la mia personale idea politica e sociale è ben lontana dall'essere schiacciata sul quel versante. Credo di provenire da quell'ambiente nato dalla rivista Pensiero nazionale di cui, se mi è permesso, ti consiglio di leggere qualche numero (rivista cessata di esistere nel 1977).
Beppe Artoni
di  Beppe  (inviato il 02/06/2010 @ 17:48:27)
# 7
Premetto che non sono giovane e sono da sempre convintamente antifascista, ma oggi c'è chi in maniera opportunista e in malafede propaganda e attualizza l'infamità dell'Olocausto (che c'è stato..e negarlo è criminale)come una scusante e una giustificazione ai crimini attuali dello stato israeliano (altrettanto inconfutabili), questi sono i soliti: liberali, liberisti, post fascisti redenti (quelli che negli anni 70 scrivevano sui muri di Milano: "Ebrei nei forni") ed esponenti del politically correct (quando fa comodo..),continuare a nascondere questa realtà e a parer mio decisamente negativo.
di  monk  (inviato il 03/06/2010 @ 11:07:09)
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