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LR 31/81: GIUDICE SBUGIARDA REGIONE LOMBARDIA E DA’ RAGIONE AL 100% A DUE LAVORATRICI
LR 31/81: GIUDICE SBUGIARDA REGIONE LOMBARDIA E DA’ RAGIONE AL 100% A DUE LAVORATRICI
di lucmu (del 01/06/2010, in Regione, linkato 1074 volte)
Vi ricordate della vicenda dell’indennità ex-legge regionale 38/81, di cui più volte abbiamo parlato su questo blog?
Si tratta di quella strana storia per cui, in spregio al buon senso, all’equità e alle sentenze della magistratura, Regione Lombardia aveva deciso, prima, di non erogare più ai propri dipendenti un’indennità da loro maturata e a loro quindi dovuta e, poi, dopo tanti anni e tanti pronunciamenti in sede legale, di concedere l’erogazione, ma solo nella misura del 75%. Comunque, se volete approfondire l’argomento o rinfrescarvi la memoria, rileggetevi alcuni post vecchi di questo blog, in particolare questo e quello (che contengono una spiegazione della questione e della truffaldina mossa passata in Consiglio regionale), oppure anche questo, relativo alle indebite pressioni esercitate sui dipendenti regionali perché accettassero la soluzione del 75%.
Ebbene, ora che vi siete rinfrescati la memoria, arriviamo al punto. È passato  quasi un anno dall’imposizione della norma del 75% e nel frattempo molti/e dipendenti regionali, in servizio o in pensione, hanno ceduto alle pressioni e accettato il 75% (e, di conseguenza, rinunciato a ogni rivendicazione presente e futura sul 100% di quanto dovuto). Ma qualcuno non ha voluto cedere, come quelle due lavoratrici, sostenute dal sindacato SdL intercategoriale (ora Usb), alle quali il giudice del lavoro del Tribunale di Milano ha comunicato ieri che hanno pienamente ragione. Cioè, il magistrato ha condannato l’amministrazione regionale lombarda a pagare non soltanto il 100% del dovuto, ma anche tutte le spese legali.
Sebbene siamo ancora in attesa della motivazione del giudice, che come sempre tarda una pochettino, ci pare sin d’ora una sentenza di estrema importanza, perché ribadisce il ragionamento già fatto a suo tempo dalla Corte di Cassazione in presenza delle modifiche di legge regionale pienamente vigenti. In altre parole, è stato confermato esattamente quanto avevamo sostenuto nel corso nostra battaglia in Consiglio regionale: quella del 75% era da interpretarsi unicamente come una “possibilità”, ma non certo come un’alternativa obbligatoria al 100%. Tutto il resto erano soltanto bugie e pressioni indebite contro i lavoratori e le lavoratrici.
Questa sentenza ristabilisce la giustizia e sbugiarda quanti ai vertici dell’amministrazione lombarda, anzitutto a livello politico, hanno voluto, approvato e gestito questa norma truffaldina. Ma purtroppo arriva troppo tardi per molti dipendenti o pensionati, che hanno già accettato “liberamente” –a volte su consiglio persino di qualche sindacalista poco serio- l’erogazione di cifre inferiori a quella che a loro spettava di diritto.
 
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# 1
Ciao Luciano. E' stato bellissimo, quasi divertente. La Regione ha chiesto un nuovo rinvio tirando in ballo la situazione economica (sigh). Il giudice ha ricordato all'avvocato che stava parlando in nome di un Ente pubblico... Ci ha fatti uscire e, cinque minuti dopo ci ha richiamati. La sentenza era già pronta. Inizia così: (cito a memoria) Il popolo italiano riconosce il DIRITTO delle due lavoratrici, ecc. ecc. Io ed Emanuela eravamo visibilmente felici anche perchè ha ingiunto alla Regione anche pagamento delle spese processuali.Io ed Emanuela abbiamo fatto una causa pilota, anche grazie all'impegno di Michele Salvi (SDL). Ora tutti gli altri lavoratori che hanno subito il nostro stesso "furto", sanno che potranno vedersi riconosciuto lo stesso nostro DIRITTO. Un caro saluto Rosaria
di  rosaria distefano  (inviato il 01/06/2010 @ 15:36:09)
# 2
ANCORA UNA VOLTA ABBIAMO LA CONFERMA CHE LA LOTTA PAGA! Rosaria ha già detto dell'udienza. Io aggiungo solo che la Regione si è presentata con tutta la sua arroganza, come sempre, pensando così di vincere semplicemente richiedendo un rinvio senza dare una seria motivazione che, infatti, non aveva e non ha mai avuto. Questo, secondo me, è l’intollerabile in tutta la vicenda: la Regione non ha MAI voluto spiegare il perché proponeva il 75% invece del 100% delle somme dovute. Neanche in sede di conciliazione l’ha fatto. Ha solo balbettato un ridicolo pretesto (la crisi economica…). Mi auguro che questa serva a convincere che, anche a costo di un po’ di sacrifici, la propria dignità e la consapevolezza dei propri diritti non va mai lasciata nelle mani di altri, ma va rivendicata sempre e fino in fondo.
di  Emanuela Donat-Cattin  (inviato il 01/06/2010 @ 21:44:37)
# 3
complimenti pe voi che avete lottato fino alla fine. Peccato per coloro che per non avere altre noie si sono accontentati del 75%
di  roberto galesi  (inviato il 16/07/2010 @ 15:18:50)
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